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Tortorici, paese fluviale situato a 450 metri s.l.m.
(8.000 abitanti), "occupando un lieve declivio di
amenissima valle" (Amico), alla confluenza di tre
torrenti: Capirò, Bunneri e Calagni. Quest'ulimo è riserva
naturale integrale, perchè nella sua vegetazione ripariale
cresce spontanea la petagnia saniculaefolia, rarissima
pianta ombrellifera relitta del periodo terziario. Le origini
di Tortorici sono probabilmente quelle di un casale formatosi
in epoca bizantina e ingranditosi in epoca araba e normanna
con l'apporto di nuovi immigrati. I primi feudatari furono
i Pollicino, nobile famiglia di origine genovese trapiantata
a Randazzo, avendola avuta Guidone Pollicino da Federico II
di Svevia nel 1231. I Pollicino possedettero Tortorici (prima
casale, poi terra cum castrum) fino al 1513, con
due interruzioni determinatesi a seguito dei rivolgimenti
politici dell'isola: una tra il 1272 e il 1282, allorchè subirono
la confisca dei beni dagli angioini; l'altra tra il 1357 e
il 1398, quando l'ebbero sottratta da Vinciguerra e Bartolomeo
Aragona. Fu quindi dominio dei Moncada (1513 - 1597) e infine
nel 1597 dei Mastrilli, che la tennero fino al 1628. A partire
dal secolo XVI Tortorici conobbe un lungo periodo di floridezza
economica, grazie allo sviluppo delle attività artigianali
e commerciali. Fazello la descrive come una città operosa,
"famosa per le varie botteghe che vi son di fabbri
e di maestri di far campane, l'opera dei quali va per tutta
la Sicilia". Lo sviluppo di queste attività determinò
la formazione di un numeroso e influente ceto borghese, la
cui vivacità risalta nel panorama della Sicilia del tempo,
dominata dal latifondo feudale. Nel 1628, dopo lunga lotta
politico-giudiziaria e dopo aver sborsato notevoli somme di
denaro, Tortorici si riscattò dalla signoria dei Mastrilli,
divenendo città libera di regio diritto.
Informazioni
Pratiche
Ufficio turistico
- C/o Pro Loco, piazza Mazzini 1, tel. 0941 421450.
Dove dormire
- Azienda Agrituristica Colamarco, c.da Colamarco, tel. 0941
438130.
- Azienda Agrituristica Rossella, c.da Bruca 57, tel. 0941
430279.
- Azienda Agrituristica Vallemaira, c.da Moira-Casitti, tel.
0941 497189.
- Camere e appartamenti nel centro storico, G. Galbato, tel.
0941 421256.
Dove mangiare
- Ristorante Pizzeria Val d'Orice, via Oratorio 2, tel. 0941
430741.
- Trattoria La Bettola, via Palazzolo 22, tel. 0941 421249.
- Trattoria Rinazzo, c.da Rinazzo, tel. 0941 497114.
Lungo la S.S. 116 Bivio di Ucria - Floresta
- Trattoria "du Rizzu", Bivio di Ucria, tel. 0941 664576.
- Trattoria La Baita, c.da Piano Campo, tel. 0941 662292.
- Trattoria Di Perna, c.da Rocca S. Marco, tel. 0941 662228.
- Trattoria "di Graziella", c.da Minissale, tel. 0941 662218.
Per andare a cavallo
- Maneggio Amapola, c.da Limitazzo, a km. 3,2 da Ucria, tel.
0941 483014.
- Maneggio "du Rizzu", Statale 116, Bivio di Ucria, tel. 0941
664576.
Artigianato tradizionale
- Dolci tipici (pastareale). Nei forni e nei bar del centro.
- Ferro battuto. Calimeri Sebastiano, via Roma.
- Oggetti in rame. Lazzaro Sebastiano, via Lo Giudice.
Tradizioni e folklore
- Festa di S. Sebastiano: Processione dell'Alloro, domenica
precedente il 20 gennaio; Processione dei Nudi, 20 gennaio;
Festa del Patrono, 9 maggio.
- Pellegrinaggio alle Tre Verginelle dell'Acquasanta, 1^ domenica
di agosto.
- Festa di S. Sergio, 2^ domenica di ottobre.
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