Situata su un lieve colle affacciato sulla
fiumara omonima a poche miglia dal mare, Naso (497 metri s.l.m.
- 4.740 abitanti) ha svolto, per circa un millennio, un ruolo
di primo piano come centro economico e culturale del territorio
che oggi gravita su Capo d'Orlando, di cui costituisce in
un certo senso il centro storico. Secondo la tradizione fu
fondata dell'820 d.C. dagli abitanti di Agatirno e Naxida,
a cui si aggiunsero elementi provenienti dai casali di S.
Anna, S. Giovercio, Malò e Fitalia. Nel 1094 il Gran Conte
Ruggero infeudò la metà della terra di Naso all'abazia benedettina
del SS. Salvatore di Patti. quindici anni dopo (1109) la contessa
Adelasia, reggente per conto di Ruggero II il governo dell'isola,
infeudò l'altra metà ad Abbo Barresi, che la tenne fino al
1134. In quegli anni Edrisi così la descrive: "Sorge
Naso in sito elevato e dieci miglia da S.Marco. Nel suo vasto
contado sono acque abbondanti e gran numero di colture; giardini,
terre da seminato e corsi d'acqua, sulle cui rive sonvi piantati
dei mulini. Ridente è la spiaggia; lieto anche il sito della
fortezza, che si scosta per due miglia dal mare".
Alla morte di Abbo Barresi (1134), la signoria di Naso passò
a Gualtiero di Nantes, per ritornare nel 1195 ai Barresi,
i quali del 1254 ottennero anche la metà appartenuta al vescovo
di Patti. A parte una breve parentesi, i Barresi mantennero
la signoria di Naso fino al 1282, allorchè, schieratisi con
gli angioini, furono da Federico III d'Aragona spogliati dei
loro possedimenti. Concessa quindi a Blasco Alagona, gran
cancelliere del regno, Naso sarà tenuta dai suoi discendenti
fino al 1392, anno in cui Re Martino la assegnò a Bartolomeo
d'Aragona. Ma essendosi poco dopo ribellato all'autorità del
sovrano, Bartolomeo fu nel 1399 sloggiato dal castello di
Capo d'Orlando, in cui si era asserragliato, e privato dei
suoi possedimenti. Nei secoli XV e XVI furono baroni di Naso
i Centelles e i Cardona. Divenuta contea nel 1570, fu appannaggio
di varie altre famiglie feudali fino al 1788, anno in cui
fu spodestato l'ultimo conte. A partire dai primi decenni
del '900, in concomitanza con lo sviluppo del suo borgo marinaro
di Capo d'Orlando, Naso entrava in una fase di decadenza economica
e demografica che perdura tutt'oggi.
Informazioni
Pratiche
Ufficio turistico
- C/o Municipio, piazza Dante, tel. 0941 961041. Dove dormire
- Camere e case nel centro storico per soggiorni di una o
più settimane, Agenzia CasaVerde, tel. 0941 916120. Dove mangiare
- Ristorante Bontempo, Fiumara di Naso, tel. 0941 961188.
- Ristorante Pizzeria Belvedere, c.da Brucoli 34, tel. 0941
918978.
- Ristorante Pizzeria La Quercia, c.da Cresta 246, tel. 0941
954394.
- Trattoria Pizzeria da Zac, c.da Piano di S. Cono, tel. 0941
954641.
- Osteria Pizzeria delle Palme, via Verdi 2, tel. 0941 961970.
- Ristorante Il Gazebo, c.da Madonnuzza 2, tel. 0941 954646. Artigianato tradizionale
- Lavorazione della pietra. Bruno Stella, c.da Munafò, tel.
0941 960018.
- Dolci tipici. Pasticceria Navacita, largo Cavallotti 2,
tel. 0941 961622. Manifestazioni e folklore
- Festa del Crocifisso, domenica dopo Pasqua.
- Festa di S. Cono (patrono), 1 settembre.
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IL
Parco d'Amare
Anche
in estate il "Parco dei Nebrodi" emana tutto il suo fascino,
fatto di splendidi paesaggi e magiche suggestioni. Il verde intenso
dei boschi si alterna all'azzurro di piccoli laghi e nelle frequenti
radure gli animali pascolano indisturbati come da duemila anni a
questa parte; il paesaggio, già bello di per sé, è impreziosito
dalla maestosità dell'Etna ancora innevata che si erge a Sud, ed
a nord dal profilo delle isole di Eolo che si stagliano nel mare
del mito.
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Isole
Eolie
Escursioni
e visite guidate alle Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Salina, Panarea,
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e centri storici.
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Via Delle Filande, 8
98071 - Capo d'orlando (ME)
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