La vegetazione rupestre

 

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Questa vegetazione è caratterizzata dalla presenza dell'Euforbia (Euphorbia dendroides): va in riposo vegetativo - perdendo le foglioline - già a tarda primavera, superando così l'aridità dei mesi più caldi. Vive esposta sulle rocce calcaree esposte (per esempio sul Monte San Fratello, sulle Rocche del Crasto, nella stretta del torrente di Longi).

Su queste rocce all'Euforbia si accompagnano l'olivastro, il bagarolo, il lentisco (Pistacia lentiscus), la ginestra odorosa (Spartium junceum), il terebinto (Pistacia terebinthus), l'alaterno (Rhamnus alaternus), la valeriana rossa, la bocca di leone (Antirrhinum maius).

Lentisco - Pistacia lentiscus

Sulle rocce arenarie - che non toccano mai l'intensità di insolazione e di aridità dei calcari - troviamo invece la coronilla (Coronilla emerus), il sommacco (Rhus coriaria) e altre.

Sommacco - Rhus coriaria